sabato 9 gennaio 2010

Il Partito Democratico di Recoaro Terme, Circolo "Spedito Floriani", si ritrova

venerdì 15 gennaio 2010, alle ore 18:30, nella sede di Via Btg Romeo (vicino ex distributore Esso)

con il seguente ordine del giorno:

  • Iniziative da programmare sul territorio
  • Nuove dotazioni della sede
  • La parola ai nuovi coordinatori
  • Varie ed eventuali

Ci vediamo venerdì!

sabato 28 novembre 2009

Cara amica, caro amico,
Dopo l'enorme successo delle primarie del 25 ottobre, che anche a Recoaro hanno visto la straordinaria partecipazione di 307 votanti, ti scriviamo per parlare di noi, di come proseguire il nostro impegno e di come valorizzare al massimo le nostre risorse.
Dopo le elezioni amministrative, molti di noi si sono trovati a ricoprire cariche di rilievo all'interno dell'Amministrazione Comunale.
Questo, oltre all'esigenza di rinnovarci, necessita anche di un dibattito interno per sprigionare nuove energie che abbiamo raccolto anche durante queste primarie.

Venerdì 4 Dicembre 2009 alle ore 20:30
nella nostra sede di via Btg. Romeo (CGIL, vicino all'ex distributore ESSO)

per parlare tra di noi di cosa vogliamo e per eleggere il nuovo direttivo del nostro Circolo.

Contiamo sulla tua presenza e sulla tua voglia di dire la tua!

Buone cose,
Alberto Trivelli
Coordinatore del Circolo "Spedito Floriani"
del Partito Democratico di Recoaro Terme

lunedì 27 luglio 2009

Riunione di giovedì 30 luglio 2009

il Partito Democratico di Recoaro Terme si ritrova

giovedì 30 luglio 2009, alle ore 20:30, nella sede di Via Btg Romeo (vicino ex distributore Esso)

con il seguente ordine del giorno:

  • Analisi del voto amministrativo ed europeo
  • Indirizi politici del PD Recoarese
  • Iniziative da programmare sul territorio
  • Fase congressuale
  • Varie ed eventuali

Ci vediamo mercoledì!

sabato 11 aprile 2009

Riunione di mercoledì 15 aprile 2009

Il Partito Democratico di Recoaro Terme si ritrova mercoledì 15 aprile 2009, alle ore 20:30, nella sede di Via Btg Romeo (vicino ex distributore Esso) con il seguente ordine del giorno:

  • Elezioni amministrative 2009
  • Proposta di intitolazione della sede
  • Varie ed eventuali

Ci vediamo giovedì!

venerdì 27 marzo 2009

Anche a Recoaro facciamo rete!

Il problema di Recoaro sono i Recoaresi.
Questa è l’opinione prevalente, pur sbagliata, che in Valle si ha del nostro Paese.
Recoaro – si dice – ha un ambiente meraviglioso, avrebbe tutte le risorse per diventare un centro turistico coi fiocchi, per diventare lo “sbocco domenicale” di una zona ben più ampia della sola Valle dell’Agno. Negli anni, però, una serie di scelte sbagliate, troppe Amministrazioni inadeguate, la tanto vituperata chiusura della mentalità “montanara”, hanno portato Recoaro ad essere ciò che è ora.
Questo è quello che si dice fuori dal nostro Paese, e lo sappiamo tutti.

Io non la penso così.
Fatti salvi gli errori del passato e le Amministrazioni inadeguate, penso che ciò che ci doveva essere e non c’è stato sia l’organizzazione.
Mi spiego.
Recoaro Terme, come si diceva poc’anzi, ha tutte le potenzialità per diventare un centro attrattivo di primo livello. Ma le nostre vere risorse non sono solo quelle ambientali, ma anche e soprattutto quelle umane.
I casi di cattiva gestione del Paese (che sono sempre e comunque troppi) non ci facciano dimenticare il fermento culturale e sociale che si respira nel nostro floridissimo tessuto associazionistico!
A chi ricorda Recoaro solo per le sue pecche, non dobbiamo mai mancare di ricordare l’atmosfera di vivido fermento che si respira nelle nostre sagre, alla Chiamata di Marzo, l’atmosfera che tanti esercenti cercano, in maniera indipendente l’uno dall’altro, quando propongono alla cittadinanza eventi culturali, serate, feste.

La domanda, a questo punto, pare quasi scontata: come mai, nonostante il fermento di cui parli, a Recoaro le cose sembrano non migliorare mai? Come mai noi Recoaresi vediamo il nostro Paese andare sempre peggio?

Come ovvio la risposta a questa domanda non è per nulla semplice, ma secondo me si può riassumere in un concetto: mancanza di organizzazione.
In questi anni, specialmente di Amministrazione Viero, non si è trovato di meglio che dividere attraverso mille modi la popolazione recoarese.
Per vederlo non è necessario né fare il cospirazionista né prendere in esame fatti eclatanti che abbiano portato a spaccature clamorose.
Più in generale, ciò che a mio parere ha diviso il Paese in questi anni sono state le decisioni prese in solitaria dall’Amministrazione Comunale. Basti pensare al caso-antenna (si era mai visto un Sindaco che denuncia i propri concittadini?), alla cava del monte Civillina, alla chiusura della materna di Merendaore fino ad arrivare al recente “boicottaggio” della squadra Real Recoaro.
Sono tutti casi su cui si è discusso in abbondanza, ma che hanno un innegabile comune denominatore: sono decisioni che sono state prese senza consultare minimamente la cittadinanza coinvolta e che non hanno fatto altro che creare divisioni in Paese.
Questo è proprio quello che noi della lista a sostegno di Franco Perlotto non vogliamo fare.
Crediamo che in un migliore coordinamento delle forze del Paese stia la chiave per una nuova crescita di Recoaro, che parta dalla cittadinanza, dalle risorse umane che già abbiamo, organizzandole al meglio.
Rilanciare l’unità di un tessuto associazionistico (e più in generale sociale) oggi disgregato deve essere la nostra assoluta priorità: dobbiamo dimenticarci le contrapposizioni fra cittadini e fra Amministrazione e cittadini. Pare un luogo comune, ma mai come in questo caso l’unione fa la forza!
Questo non va preso come il nostro programma, che ovviamente sarà pieno di provvedimenti più concreti, ma come la nostra forma mentis, la filosofia che caratterizzerà la nostra lista.

Non voglio, però, che questo articolo passi come uno sterile j’accuse nei confronti dell’Amministrazione Viero, non sarebbe nel mio stile.
Voglio dunque portare degli esempi, contenuti nel nostro programma (ma che evidentemente non lo esauriscono), di quello che noi intendiamo per “fare rete”.

Il primo: l’Istituto Alberghiero “Pellegrino Artusi”.
Sappiamo ogni giorno dai giornali come le spinte per aprire un altro Istituto Alberghiero a Vicenza si stiano facendo ogni giorno più prepotenti. Noi, però, non riteniamo accettabile che Recoaro perda allo stesso tempo un motore fondamentale per la propria economia e un punto d’eccellenza a livello nazionale dell’istruzione alberghiera e professionale.
Sappiamo anche che, ad un’immobilità del Comune di Recoaro, non potrà che corrispondere una sempre maggiore forza di chi l’Alberghiero vuole spostarlo; in una parola: l’Alberghiero resterà a Recoaro solo se sapremo fare qualcosa, se sapremo proporre qualcosa.
Quello che noi proponiamo, appunto, è di fare rete tra l’Istituto e le Fonti Centrali. Acquistando uno degli alberghi in quella zona, si potrebbe creare uno studentato che possa ospitare gli studenti provenienti dalle zone più distanti. Inoltre una sinergia tra fonti ed Alberghiero permetterebbe agli alunni di specializzarsi in una branca dell’accoglienza termalistica particolarmente inusuale e richiesta sul territorio nazionale. Non da ultima, la creazione di un centro anti-obesità sarebbe un’ottima opportunità di ulteriore specializzazione degli studenti in un campo dell’alimentazione, quello terapeutico-dietetico, che nei prossimi anni acquisterà sicuramente una sempre maggiore importanza.

Il secondo esempio: la consulta giovanile.
Se si chiede ad un qualsiasi giovane recoarese cosa offre a lui e ai suoi coetanei il suo Comune, molto probabilmente risponderà che a Recoaro, per un ragazzo od una ragazza, non c’è mai niente da fare.
Da anni, nei programmi elettorali di qualsiasi lista, la questione-giovani è affrontata in maniera estremamente sommaria: chi fa politica (che di norma non brilla per gioventù), per i giovani non sa cosa inventarsi.
Noi non crediamo di avere la risposta in tasca per i giovani recoaresi; pensiamo però che qualcosa si debba fare al più presto perché i giovani recoaresi non si sentano animali rari in una riserva di anziani, ma parte attiva della comunità che contribuisce alla creazione di opportunità, specialmente rivolte al pubblico under 30. Quello che vogliamo fare noi è far passare i giovani recoaresi dalla protesta alla proposta.
Cerco di spiegarmi con un po’ di concretezza.
Come può fare un’Amministrazione comunale ad attivarsi nella direzione giusta nei confronti della cittadinanza più giovane?
Prima di tutto è necessario ascoltare.
Per questo noi promuoveremo, se verremo premiati dagli elettori, la creazione di una Consulta Giovanile anche a Recoaro (sull’esempio dell’Agorà dei giovani di Valdagno), un organo consultivo dell’Amministrazione in tema di politiche giovanili composto da rappresentanti dell’associazionismo giovane, da giovani rappresentanti delle categorie economiche, da rappresentanti del mondo sportivo-culturale e da quanti vorranno impegnarsi e dire la loro.
Per riprendere il concetto esposto prima, a Recoaro i giovani hanno già le idee, ma spesso esse sono disorganizzate e poco sviluppate per mancanza oggettiva dei mezzi per farlo (come si fa a fare proposte concrete senza sapere, ad esempio, la copertura finanziaria che può dare il Comune?).
Quello che noi ci proponiamo, appunto, è di dare a queste idee un luogo dove possano essere discusse, messe in rete, organizzate e proposte subito a chi - l’Amministrazione - può metterle in pratica.

Insomma, un nostro chiodo fisso, quello di fare rete tra la cittadinanza.
E oltre.
Dobbiamo renderci conto che Recoaro, da solo, può fare molto poco. È necessario, per questo, un continuo consulto fra le Amministrazioni della Valle dell’Agno, per poter offrire i propri servizi ad un bacino di utenza che non è più comunale, ma vive una dimensione di valle, vivendo in un comune, mandando a scuola i figli in un altro e lavorando in uno ancora diverso.
Ma quale dialogo ci può essere da parte dei Sindaci di Vallata con un Sindaco di Recoaro che, senza consultarli, vorrebbe far passare per i Comuni che amministrano i 100 camion al giorno della cava sul Civillina? La risposta, in coscienza, è nessuno.
Anche su questo, se verremo premiati dagli elettori, avremo molto da costruire.

Buone cose,
Alberto Trivelli
Coordinatore del Circolo del Partito Democratico di Recoaro Terme

mercoledì 18 marzo 2009

Sito della lista Perlotto

Informaimo tutti che è attivo il sito della lista a sostegno del candidato Sindaco Franco Perlotto.
Per raggiungerlo cliccare qui sotto.

www.perlottosindaco.eu

mercoledì 25 febbraio 2009

PD e Lega: filosofando pure sui perchè

A Recoaro Terme c’è bisogno di cambiare aria.
Questo è quello che da qualche anno pensa con decisione il Partito Democratico di Recoaro Terme.
Le discutibili decisioni dell’Amministrazione Viero, la chiusura di quest’ultima anche al minimo confronto con l’opposizione consiliare, la vessazione continua del principio democratico che Voltaire esprimeva con il suo celebre “Disapprovo ciò che dici, ma difenderò fino alla morte il tuo diritto di dirlo”; da ultima, l’aggiunta di un assessorato a tre mesi dalle elezioni, irridendo i cittadini vittime della crisi economica per fini quantomeno poco chiari.
Queste sono solo alcune delle ragioni che ci hanno sostenuto in questi anni di opposizione costruttiva ma decisa all’Amministrazione di Franco Viero.

Arriviamo però al “piatto forte”.
Negli ultimi giorni si è palesata l’intenzione, da parte di Partito Democratico, di Partito Socialista, della Lega Nord e di numerosi cittadini attivi a Recoaro Terme di convergere tutti sul nome del candidato Sindaco Franco Perlotto.
Ora, ciò che balza all’occhio del lettore è che forze diverse come PD e Lega possano convergere sullo stesso nome, dato che a livello nazionale si trovano su posizioni piuttosto distanti.
Da coordinatore del Partito Democratico, ritengo sia giusto spiegare le ragioni di questa unità d’intenti che può sembrare strana.

Il primo punto che è necessario chiarire è che non è un “tutti contro Viero”; se si è trovata una convergenza si è trovata sul programma, su un progetto comune che i due partiti hanno per il futuro di Recoaro.
Ma non è tutto. Partiamo dal passato. Nei precedenti anni di opposizione all’amministrazione Viero, i gruppi consiliari di Uniti nell’Ulivo e della Lega Nord sono stati pressoché sempre concordi nel pronunciare secchi no alle scelte dell’Amministrazione quando necessario, ma a votare a favore dei provvedimenti ritenuti giusti.
Un fulgido esempio di questa concordia si è avuto con la vicenda-Alberghiero nella quale tutte le forze di opposizione, coinvolgendo anche i propri vertici provinciali, hanno saputo opporre un secco no all’ipotesi di un altro Istituto a Vicenza.
Abbiamo pertanto guardato a questi anni di opposizione comune quando abbiamo cominciato gli incontri tra i due partiti in vista di una possibile convergenza sul nome di Franco Perlotto.

Ora – dirà il lettore – tra condurre l’opposizione in maniera concorde e candidarsi assieme per guidare il Paese ne passa un bel po’!
Questo, in un primo momento, ce lo siamo chiesti anche noi. Possono partiti schierati sul fronte progressista come il Partito Socialista e Partito Democratico e partiti di così diversa estrazione come la Lega Nord “coabitare” (mi si passi il termine) nella stessa Amministrazione? La risposta che ci siamo dati è sì.
Ci siamo resi conto che questa convivenza si poteva realizzare solo ad una condizione: che i partiti facessero un passo indietro e lasciassero emergere le competenze dei singoli.
Conoscendo a fondo la realtà recoarese ci siamo resi conto che questo Paese ha bisogno di tutto fuorché delle divisioni, delle beghe, degli interessi di bottega. Per questo ci siamo fatti da parte lasciando spazio ai cittadini,basti pensare che, per come si sta delineando, nella nostra lista le persone iscritte ai partiti saranno una minoranza.

Certo – chiederà il lettore – ma come vi comporterete quando ci saranno tematiche nazionali a dividervi?
La risposta è molto semplice. Nessuno chiede agli iscritti della Lega di iscriversi al PD, così come io e i miei amici di Partito non cominceremo a sventolare bandiere leghiste.
Quello che ci renderà compatti nella nostra Amministrazione sarà che tutti lavoreremo per il bene di Recoaro, che tutti lavoreremo per il nostro programma, che sarà condiviso in ogni suo punto da ogni candidato.
Non sono gli interessi di partito quelli che ci spingono in questa avventura inedita; se così fosse ognuno di noi avrebbe presentato la propria lista.
Quello tra PD, PS e Lega non è un accordo politico, ma una convergenza amministrativa sul nome di Franco Perlotto. La differenza c’è ed è tanta.
A costo di ripetere un luogo comune, ciò che ci spinge con forza e convinzione è il bene di Recoaro.

Adesso ci troviamo nel momento che secondo me è tra i più belli di una campagna elettorale: quello che ci chiede di tradurre su carta tutte le nostre idee per il Paese - e ce ne sono di veramente innovative - e al contempo di trovare le persone più adatte a portarle avanti.
Anche per questo noi dei partiti abbiamo fatto un passo indietro. Sappiamo che per dare a Franco Perlotto la squadra migliore possibile è necessaria la massima apertura a tutte le forze del Paese, senza etichette politiche.
Ci siamo posti solo tre paletti, tre criteri che caratterizzeranno la nostra lista:
Il primo è il rinnovamento. Siamo convinti che per cambiare il Paese sia necessario anche cambiare le persone che lo amministrano. Per questo solo una minima parte della nostra lista sarà composta da persone con precedenti incarichi nella politica recoarese. I più saranno “facce nuove”.
Il secondo criterio che noi ci poniamo è la rappresentanza territoriale. Se vogliamo amministrare Recoaro, la nostra lista dovrà avere al proprio interno le istanze di tutto il territorio recoarese.
L’ultimo criterio che ci siamo posti, ma forse il più importante, è la competenza. Nessuno dei nostri candidati sarà messo in lista come “acchiappa voti”, ma tutti dovranno portare il proprio contributo al programma prima all’Amministrazione poi.

Perdonate la lunghezza, ma spero di aver spiegato a sufficienza come ci siano ottimi presupposti per un futura Amministrazione Perlotto a Recoaro Terme.

Buone cose.
Alberto Trivelli
Coordinatore del Circolo PD di Recoaro Terme

lunedì 23 febbraio 2009

Sostegno a Franco Perlotto

Come reso noto sui principali organi di stampa locale, il Partito Democratico di Recoaro Terme sostiene, insieme ad altri partiti e a molta società civile, la candidatura a sindaco di Franco Perlotto.
In data odierna, a S.Giuliana, per formalizzare questo sostegno, si è tenuta una conferenza stampa alla presenza di rappresentanti del Partito Democratico, della Lega Nord, del Partito Socialista e di molta società civile di Recoaro Terme.
Ecco il discorso pronunciato da Franco Perlotto:

Non a caso siamo qui oggi in periferia, in una contrada di Recoaro, a iniziare la nostra campagna elettorale. E’ dalle necessità delle contrade che inizieremo a parlare di Recoaro e delle sue molteplici esigenze. Una fra tutte è la pacificazione della nostra gente che negli ultimi anni ha visto un’escalation di divisioni e di frammentazioni. Noi siamo un gruppo unito e compatto di persone diverse, di diversi credi politici. Ma siamo legati in un unico progetto forte; in un’idea che ci perseguita: fare ridecollare Recoaro si può. Il nostro mettersi insieme è una forza. Siamo convinti che tutti i recoaresi uniti possono rimettere in moto Recoaro. E non parlo solo del turismo, ma anche delle altre attività economiche, del tessuto sociale, della vivibilità del territorio, della gestione e del controllo dello stesso. Molti cittadini di Recoaro, legati a quella che comunemente chiamiamo “società civile”, ovvero di quelle persone, comitati, gruppi di lavoro che fanno parte della cittadinanza attiva, mi hanno invogliato ad espormi e ad accettare la sfida. Conoscendo le mie attività professionali indirizzate alla gestione politica ed amministrativa di programmi di sviluppo in vari paesi del mondo e le mie esperienze di mediazione anche nelle regioni più complesse del pianeta, mi stanno appoggiando in questa avventura che sicuramente non sarà la più facile della mia vita.
Tra noi ci sono anche amici cacciatori. Essi sanno che non ostacoleremo la loro passione. La pratica venatoria, così com’è esercitata, non è né un problema ambientale né tanto meno un problema politico. La gestione ed il controllo del territorio è anche un loro compito, un loro dovere. Dovremo pensare ai nostri boschi e, se ben gestiti, alla legna che possono produrre. Dovremo pensare alle strade, alle scuole, allo sport, ai giovani e agli anziani. Dovremo pensare al tessuto sociale e al benessere dei recoaresi. Se il paese, come il suo territorio, sarà più bello e vivibile, anche il turista infine potrà tornare ad amarlo.
In questo contesto ho avuto il supporto di importanti forze politiche che operano nel paese. Forze che, e lo dico con riconoscenza, hanno lavorato con grande impegno nel dialogo con l’obiettivo di dare vigore alla rinascita del nostro paese. Lascio pertanto la parola ai rappresentanti dei partiti e della società civile che hanno deciso di appoggiarmi in questo progetto.

sabato 31 gennaio 2009

Riunione di giovedì 5 gennaio 2009

Il Partito Democratico di Recoaro Terme si ritrova giovedì 5 gennaio 20098, alle ore 20:30, nella sede di Via Btg Romeo (vicino ex distributore Esso) con il seguente ordine del giorno:

  • Elezioni amministrative 2009 (programma e lista)
  • Festa Democratica dell'Alto Vicentino
  • Proposta di intitolazione della sede
  • Varie ed eventuali
Ci vediamo giovedì!

martedì 16 dicembre 2008

Riunione di giovedì 18 dicembre

Il Partito Democratico di Recoaro Terme si ritrova giovedì 18 dicembre 2008, alle ore 20:30, nella sede di Via Btg Romeo (vicino ex distributore Esso) con il seguente ordine del giorno:


  • Elezioni amministrative 2009 (novità)
  • Auguri di buone feste
  • Varie ed eventuali
Ci vediamo giovedì!

giovedì 13 novembre 2008

Il Partito Democratico di Recoaro Terme si ritrova giovedì 20 novembre 2008, alle ore 20:30, nella sede di Via Btg Romeo (vicino ex distributore Esso) con il seguente ordine del giorno:


  • Elezioni amministrative 2009 (importanti novità per quanto riguarda le candidature)
  • Dimissioni di Franco Perlotto dal coordinamento
  • Tesseramento del Partito Democratico
  • Varie ed eventuali
Ci vediamo giovedì!

domenica 5 ottobre 2008

Riunione di giovedì 9 ottobre 2008

Carissimi,

il Partito Democratico di Recoaro Terme si ritrova giovedì 9 ottobre 2008, alle ore 20:30, nella sede di Via Btg Romeo (vicino ex distributore Esso) con il seguente ordine del giorno:

  • Elezioni amministrative 2009
  • Tesseramento del Partito Democratico
  • Manifestazione nazionale a Roma il 25 ottobre (il Partito mette a disposizione un treno al costo di circa 5€ a testa. Chi pensa di venire dovrebbe comunicarmelo o via mail o giovedì sera)
  • Varie ed eventuali.
Ci vediamo giovedì!

venerdì 26 settembre 2008

Sbrollini: “Il ricorso alle reggenze nelle scuole? Il caso dell’Alberghiero di Recoaro è paradossale”

“Come si può attribuire la dirigenza di un istituto con 850 allievi ad una figura reggente che già deve condurre un polo liceale con circa 840 studenti? Quello che sta succedendo all’Istituto Alberghiero di Recoaro Terme è paradossale ed è la conseguenza di scelte che stanno impoverendo la qualità dell’offerta educativa”. Così l’on. Daniela Sbrollini, deputata del Partito Democratico, spiega la decisione di depositare un’interrogazione urgente a risposta scritta al Ministro della Pubblica Istruzione Maria Stella Gelmini sull’abnorme e fuorviante ricorso all’istituto della reggenza scolastica.
L’Istituto Professionale Alberghiero di Recoaro Terme è una realtà di settore positivamente riconosciuta a livello nazionale, che conta un’utenza scolastica di 850 allievi: la Dirigenza dell’Istituto è stata affidata ad una figura reggente che già ricopre l’incarico di conduzione di un polo liceale con quattro indirizzi. “Non si comprende – continua l’on Sbrollini - quale sia la razionalità di momenti decisionali come questo ed è evidente che la sola logica del contenimento della spesa cancella, nel caso specifico, ogni indizio di qualità formativa. Pertanto, si chiede un intervento urgente che consenta il superamento di uno stato di cose increscioso”.
“Il mondo della scuola, già oggetto di pesanti tagli al personale su base triennale (130.000 unità, di cui 40.816 soltanto nelle principali tredici provincie italiane, privando di un posto di lavoro soprattutto le donne che nella scuola operano per oltre l’80%) – prosegue la deputata vicentina - vede impoverire la propria ricerca di qualità attraverso il ricorso alle reggenze per quegli istituti scolastici privi di una dirigenza stabile ed effettiva, perché vacante”. Un fenomeno che trova la sua fondatezza nel mancato ed ancora tardivo espletamento delle procedure per l’indizione di un nuovo concorso per dirigenti scolastici i cui riferimenti generali sono contenuti nel D.P.R. n. 140 del 10 Luglio 2008, senza che a questo siano seguite istruzioni operative.
“Il futuro della nostra scuola – conclude l’on. Sbrollini - si presenta a tinte assolutamente fosche se la politica attuata risponde pressoché esclusivamente alla riduzione delle fonti di spesa; non per nulla migliaia di docenti hanno voluto iniziare l’anno scolastico indossando vestiti e fasce nere in segno di lutto per la morte della scuola pubblica. Preoccupa la scelta del governo attuale di sottoporre -nei fatti- il Ministero della Pubblica istruzione a libertà vigilata da parte del Ministero dell’Economia. Lo stesso Ministero dell’Istruzione non solo, dunque, accetta di governare il settore in un regime di sovranità limitata ma continua ad astenersi, prima di assumere le decisioni importanti di riforma, dal conoscere il punto di vista degli operatori della scuola, di coloro che conoscono la pedagogia e che nei corridoi degli istituti trascorrono interamente la loro vita professionale”.

martedì 23 settembre 2008

Riunione di giovedì 25 settembre 2008

Il Partito Democratico di Recoaro Terme si ritrova giovedì 25 settembre 2008, alle ore 20:30, nella sede di Via Btg Romeo (vicino ex distributore Esso) con il seguente ordine del giorno:

  • Elezioni amministrative 2009
  • Tesseramento del Partito Democratico
  • Varie ed eventuali

lunedì 1 settembre 2008

Riunione di giovedì 4 settembre 2008

Dopo la pausa estiva il Partito Democratico di Recoaro Terme si ritrova giovedì 4 settembre 2008, alle ore 20:30, nella sede di Via Btg Romeo (vicino ex distributore Esso) con il seguente ordine del giorno:


  • Breve discussione sulla situazione nazionale
  • Elezioni amministrative 2009
  • Inizio del tesseramento del partito Democratico
  • Varie ed eventuali
Ci vediamo giovedì!

martedì 26 agosto 2008

Al dibattito sulle Terme manca il sindaco Viero

RECOARO. Il primo cittadino assente all’incontro organizzato da Rifondazione Comunista
Al dibattito sulle Terme manca il sindaco Viero

Sul futuro delle Terme di Recoaro il sindaco Franco Viero fa marcia indietro. Prima assicura la sua presenza al dibattito e poi lascia la sedia vuota e non si fa vedere. All’incontro organizzato da Rifondazione Comunista nell’ambito della festa di Liberazione erano rappresentate tutte le forze politiche. Da Giuliano Ezzelini Storti, capogruppo di Rifondazione Comunista, ad Alberto Trivelli, vice coordinatore del PD, e Franco Besco, capogruppo della Lega.
Secondo Ezzelini Storti «il sindaco non se l'è sentita di affrontare un dibattito in un luogo diverso dal Consiglio. In quella sede può comportarsi da padre-padrone zittendo a suo piacimento i consiglieri dell'opposizione. In questa occasione avrebbe dovuto sottostare alle regole del dibattito democratico cui non è abituato». Per Franco Besco «Viero non vuole discutere dell'argomento fonti: non vuole affrontare né la situazione attuale né parlare di come poter uscire da questo stato di cose».
Dall'esponente della Lega è venuto anche un duro attacco a Francesco Casa, presidente della “Terme di Recoaro”: «La responsabilità oggettiva del fallimento del progetto “Due Torri" è di Casa che ha tenuto durante tutta la vicenda un comportamento sconcertante vietando ai componenti del Cda della “Terme” di divulgare i contenuti dell'accordo preliminare. Sinceramente, non so come sia riuscito a convincere della bontà di questa operazione l'assessore regionale alle politiche attive del lavoro Elena Donazzan che, peraltro, è come lo stesso Casa, di Alleanza Nazionale».
Ezzelini Storti ha riservato una stoccata all'amministrazione comunale: «Sono stati investiti in questi anni 5 milioni di euro per Recoaro Mille, zero per le terme. Non c'è stato Consiglio in cui non si sia discusso su qualcosa riguardante Recoaro Mille, sulle fonti non si è mai spesa una parola. Mi risulta che il nome del comune sia Recoaro Terme».
Polemica anche tra i presenti Ezzelini Storti e Trivelli si sono scontrati sull'entrata con azioni proprie del Comune nella “Terme di Recoaro”. L'esponente di Rifondazione ha sottolineato che in Consiglio «avevo proposto che il Comune entrasse con proprie azioni nella Terme e il Pd mi votò contro». Per Alberto Trivelli le cose non stanno così: «Se avessimo assecondato la proposta nei tempi voluti da Rifondazione ci saremmo venuti a trovare in una situazione molto complicata. Era in corso la trattativa con la “Due Torri” e saremmo finiti in questo affare poco trasparente: saremmo stati risucchiati in questa spirale di opacità».
I tre esponenti di Pd, Lega e Rifondazione hanno ribadito i loro progetti per il rilancio delle fonti che, a giudicare dall'interesse suscitato tra la gente, è ciò che sta più a cuore.

martedì 26 agosto 2008 provincia pag. 26

Il Giornale di Vicenza martedì 26 agosto 2008 provincia pag. 26

martedì 5 agosto 2008

Tre in uno

RECOARO Terme in rosso col bilancio a -471 mila euro
Peggiorano i conti della società di gestione dell’impianto, cui si aggiungono le difficoltà con i soci milanesi
Terme in rosso col bilancio a -471 mila euro

Terme sempre più in rosso. Il bilancio della società a fine 2007, ha chiuso con una perdita di 471 mila e 45 euro. Si registra, quindi, un ulteriore peggioramento rispetto al bilancio 2006 che aveva fatto segnare una perdita di 413 mila e 971 euro. I dati emergono dalla deliberazione della Giunta del Veneto del 15 luglio 2008.
Dal documento si evince, inoltre, che l'obiettivo strategico fondamentale, per la società e per il raggiungimento dell'equilibrio economico-finanziario, è la costruzione di un centro benessere con due piscine, saune, bagno turco ed ambienti dedicati alle terapie naturali e termali. Il Consiglio di amministrazione della società Terme, dal canto suo, nella relazione sulla gestione di bilancio 2007, considera fondamentale proprio l'accordo con la società milanese “Due Torri" che dovrebbe rilanciare il complesso termale. La “Due Torri" ha già versato 500 mila euro come caparra alla stipula dell'accordo nel giugno 2007. A questi, in dicembre, si sono sommati altri 100 mila euro per ottenere una proroga degli accordi al 30 giugno. Il 30 giugno, però, non è stato stipulato il contratto di appalto tra la “Due Torri" e la “Terme di Recoaro". La cordata milanese ha invece chiesto un'ulteriore proroga al 30 settembre. È così sorto un altro, l'ennesimo problema che complica ancora di più l'affare terme. Si teme infatti che la “Due Torri" possa impugnare il compromesso del giugno 2007.
Questo, per la “Terme di Recoaro, avrebbe un duplice effetto negativo: non poter mettere a bilancio i 600 mila euro già versati e impedire ad altre realtà interessate di farsi avanti. I 600 mila euro rappresenterebbero una boccata di ossigeno di importanza fondamentale, almeno nel breve periodo, visti i conti in rosso. L'affare terme e questo bilancio, dal passivo di circa 471 mila euro, animeranno la seduta del Consiglio comunale in programma questa sera alle 20:30. Il Consiglio è stato convocato su richiesta dei capigruppo dell'opposizione: Gastone Caffini del PD, Franco Besco della Lega e Giuliano Ezzelini Storti di Rifondazione. L'opposizione si aspetta un chiarimento in una sede istituzionale. Il sindaco Franco Viero, stando alle dichiarazioni di Francesco Casa, presidente della “Terme di Recoaro", ha partecipato in prima persona alle riunioni più importanti con la "Due Torri".

di Luigi Cristina
Il Giornale di Vicenza mercoledì 30 luglio 2008 provincia pag. 27

RECOARO Terme, i privati si allontanano i conti piangono
Il Cda ha revocato il preliminare
Terme, i privati si allontanano i conti piangono

Le "Due Torri" sono crollate. Troppo fragili per l'impegno che si erano assunte il 20 giugno 2007: quello del rilancio di Recoaro attraverso una riqualificazione del comprensorio termale. Il sindaco Franco Viero ha comunicato in Consiglio comunale che il CdA della “Terme di Recoaro”, nella seduta del 7 luglio, ha revocato il preliminare di accordo con la società “Due Torri". Per Viero «una conclusione sorprendente e incomprensibile a fronte del versamento di 600 mila euro. La fine della trattativa non rappresenta il fallimento del piano di rilancio. La società “Terme" ha il compito di attuare il piano della Regione per il rilancio di Recoaro».
Nel consiglio è stata approvata con i voti della maggioranza la mozione presentata dal consigliere di maggioranza Antonella Tomasi nella quale si invita «la Regione a sollecitare il Cda della “Terme di Recoaro" a riprendere al più presto le trattative con altri soggetti interessati». Respinta invece quella dell'opposizione che chiedeva al Consiglio «di esprime tramite votazione una richiesta alla Regione perché intervenga in modo da esonerare dall'incarico l'attuale presidente delle terme dott. Casa». L'opposizione, pur in un clima surriscaldato, ha fatto valere le sue ragioni. Per Gastone Caffini del Pd «La Regione deve azzerare l'intero Cda della per manifesta incapacità gestionale e progettuale. L'accordo con la "Due Torri" è stato un'azione da dilettanti allo sbaraglio. Il sindaco, anche in occasione della serata al teatro, ha alimentato assieme a Casa la lacerazione del tessuto sociale recoarese. Le sue colpe sono, per forma, peggiori di quelle di Casa. Le terme sono il problema di Recoaro che è passata, come presenze turistiche, da 109 mila nel 1999 a 58 mila nel 2007».
Franco Besco della Lega chiede che «Il presidente Casa venga esonerato dall'incarico. In occasione dell'accordo preliminare si erano usate parole forti per inibire qualsiasi possibilità di critica. In molti ci abbiamo sperato anche se pochi ci avevano creduto. Contestiamo quel clamore visto poi l'esito della trattativa. I 500 mila euro incassati dalle Terme nel giugno 2007 facevano evidentemente comodo poiché davano ossigeno alle disastrate casse e garantivano lo stipendio a dirigenti e amministratori».
Giuliano Ezzelini Storti di Rifondazione chiede: «dImissioni di Casa, del Cda delle Terme e dell'amministrazione comunale che ha perseverato nel progetto anche quando iniziava a dare segni di cedimento. Il sindaco si è accentrato la gestione di un problema e non lo ha risolto: dovrebbe dimettersi per onestà politica». Per Arnaldo Arnaldi, socialista, «Recoaro ha problemi seri, il primo è costituito dalle fonti. Fonti che si è cercato di risollevare mediante un'azienda incapace». Francesco Casa, presidente della “Terme", dichiara che «La trattativa con la “Due Torri" procede e ci sono concrete possibilità che vada in porto». Qual è la verità?

di Luigi Cristina
Il Giornale di Vicenza

RECOARO Proposte “salva Fonti” dopo l’addio Due Torri
L’opposizione apre “il libro dei sogni” sperando in un rilancio delle Terme
Proposte “salva Fonti” dopo l’addio Due Torri

Dopo il fallimento del progetto “Due Torri s. r. l.", il mondo politico recoarese progetta il futuro del comprensorio termale. Ricette diverse da partito a partito. Antonella Tomasi, capogruppo della lista civica di maggioranza, sostiene che «il Comune ha le mani legate perché non ha azioni della società Terme di Recoaro. Non le abbiamo perché, a metà degli anni '90, il sindaco Giorgio Trivelli non le ha volute. La Regione le aveva offerte ma non si è voluto compartecipare. Adesso non possiamo entrare in casa degli altri, è la Regione che può decidere. Bisogna ripartire dallo studio del Cuoa del 2002 che indicava l'integrazione fra capitale pubblico e privato. Sentiamo che è questo che vogliono sia la Regione che i cittadini».
L'idea di Gastone Caffini, capogruppo di Uniti nell'Ulivo è di «istituire da subito un tavolo, aperto a tutti, con la presenza delle forze politiche, dei commercianti, degli albergatori, degli artigiani di Recoaro. Dovranno partecipare anche l'Assessore regionale al patrimonio, i Consiglieri regionali vicentini, il Presidente della Provincia, i Consiglieri provinciali della vallata, il sindaco di Vicenza, i sindaci della vallata e il Presidente dell'associazione industriali di Vicenza. Occorre unire l'Istituto alberghiero e le Terme per creare un progetto ambizioso il cui culmine è rappresentato da una facoltà universitaria sul termalismo. Far divenire Recoaro parte integrante di quel percorso turistico che si sviluppa a Vicenza con l'arte e sui Colli Berici con l'enogastronomia».
Per Franco Besco, capogruppo della Lega, «bisogna cominciare dalla costruzione del Centro benessere accantonando inizialmente i progetti di ristrutturazione degli immobili. Una volta avviato il centro benessere, Recoaro potrebbe iniziare a richiamare turisti innescando una positiva reazione a catena. Il centro si può realizzare con la collaborazione tra Regione e privati, magari qualche banca. La gestione dovrebbe essere affidata agli albergatori recoaresi, riuniti in una associazione. Della ristrutturazione degli alberghi se ne potrebbero occupare i privati».
Giuliano Ezzelini Storti, capogruppo di Rifondazione, ha la sua soluzione: «Nei prossimi giorni presenteremo la nostra proposta al Comune e alle parti sociali. A grandi linee ciò che pensiamo si debba fare è: basta libro dei sogni , la cabinovia insegna. Il progetto Cuoa è superato dalla crisi economica. Bisogna dire stop al Centro benessere unico alle fonti e puntare su un turismo congressuale e basato sulla salute. Come proposto in passato dal Pd, fare in Regione una legge speciale per Recoaro».

«Troppo rischioso entrare nella s.p.a.»

Giorgio Trivelli, ex sindaco di Recoaro a metà degli anni '90, chiamato in causa da Antonella Tomasi per la mancata acquisizione di azioni della società Terme di Recoaro s. p. a. da parte del Comune, commenta: «All'epoca, e mi pare anche ai giorni nostri, le fonti producevano ogni anno un passivo notevole. Se il Comune avesse acquistato le azioni avrebbe avuto un aggravio d'oneri insostenibile. Le perdite, infatti, vengono ripianate sistematicamente dalla Regione e sarebbe toccato anche al Comune concorrere al ripiano annuale spendendo un sacco di soldi. Recoaro non ce l'avrebbe potuta fare. L'attuale amministrazione poteva acquisire azioni della "Terme" e rimediare alla mia scelta se lo avesse ritenuto utile ma nessuno lo ha fatto. Inoltre, il Comune è rappresentato dall'assessore al bilancio Giancarlo Lora nel CdA delle Terme». L. CRI

di Luigi Cristina
Il Giornale di Vicenza sabato 02 agosto 2008 provincia pag. 28

martedì 22 luglio 2008

L’assessore non arriva Buio fitto sulle Terme

RECOARO. Corsa contro il tempo per evitare di perdere i 600 mila euro versati dalla Due Torri

È saltata la riunione del Consiglio di amministrazione della “Terme di Recoaro s. p. a.". L'assessore regionale al bilancio Isi Coppola era attesa in paese per quella che sarebbe dovuta essere la giornata della verità per Recoaro e le sue terme. Invece, per motivi di salute, la Coppola non ha potuto essere presente e il tutto è stato rinviato a data da destinarsi. Sul piatto rimane il futuro sempre più incerto di Recoaro che al momento non vede nessun vero investimento.

Nel frattempo è stato convocato per domani sera il Consiglio comunale che era stato richiesto dai capigruppo dell'opposizione: Gastone Caffini del Pd, Franco Besco della Lega e Giuliano Ezzelini Storti di Rifondazione. Non sarà però un consiglio straordinario sulle terme, ma tra i vari punti all'ordine del giorno ci sarà anche l'affare fonti. Così sembra aver deciso il sindaco Franco Viero. Nella lettera giunta ai capigruppo dell'opposizione vi è anche un accenno alla questione fonti.
Il 7 luglio sarebbe stata cassata la richiesta di proroga fatta dalle Due Torri ma quel che è scritto, a detta di tutti e tre gli esponenti politici, è estremamente nebuloso ed è necessario fare chiarezza. Infatti le interpretazioni possono essere molteplici: c'è ancora lo spiraglio per una trattativa o le Due Torri sono crollate? In sostanza non è stata data una risposta definitiva, probabilmente si vuole evitare che la Due Torri impugni il compromesso.
Questo avrebbe un duplice effetto negativo: non poter mettere a bilancio i 600 mila euro già versati e impedire ad altre realtà interessate di farsi avanti. Il 30 giugno sembrava dovesse essere l'ultima occasione per capire se la società milanese Due Torri fosse realmente intenzionata ad investire a Recoaro. In quella data però in rappresentanza della società milanese si è presentato l'avvocato di Foggia Vincenzo Chirolli che fa parte di uno studio specialista in fallimenti. Più passa il tempo più la matassa risulta ingarbugliata.
Quel che è certo è che fra i recoaresi serpeggia ormai un sentimento di pessimismo misto a rassegnazione. La serata di oltre un anno fa al cinema Lux, quando per Recoaro sembrava che le cose stessero prendendo il verso giusto è ormai lontana.

LE CIFRE

600 MIGLIAIA VERSATI FINO AD OGGI

La Terme di Recoaro ha già incassato dalla Due Torri una caparra, a garanzia dell’impegno per portare a termine l’accordo che scadeva nel 2007.

4 MILIONI DI EURO PER L’AFFARE FONTI

È la cifra offerta dalla "Due Torri" di Milano, per riqualificare completamente il compendio termale creando un centro benessere ed assicurandosi la gestione.

di Luigi Cristina
Il Giornale di Vicenza martedì 22 luglio 2008 provincia pag. 26

mercoledì 16 luglio 2008

É iniziato il tesseramento!


Cliccando QUI potete leggere della presentazione della prima campagna di tesseramento del Partito Democratico.
Appena le tessere arrivano a Recoaro, si comincia anche da noi!

In piazzale Cabinovia...

La ditta che sta lavorando nella piazza della Cabinovia è stata multata L’area resta inaccessibile

Altro intoppo nei cantieri pubblici del centro termale. L’ispezione dell’altro giorno dei tecnici dello Spisal dell’Ulss 5 “Ovest Vicentino” ha riscontrato la presenza di un operaio romeno, senza permesso di soggiorno, in attività nel cantiere che sta rifacendo la piazza della Cabinovia.
L'appalto è gestito dalla ditta Sice Srl di Agrigento, che dallo scorso mese di aprile sta lavorando per cambiare completamente look alla piazza, ora completamente occupata dall’area di lavoro, sottraendo al pubblico un buon numero di posti auto.
Un paio di mesi fa, l’Amministrazione aveva ipotizzato la sospensione dei lavori nei mesi di luglio e di agosto, per dare la possibilità ai turisti di posteggiare.
Ma ciò non si è verificato. La piazza rimane recintata e l'accesso è vietato. Ora il cantiere è deserto, ma l’attività potrà riprendere appena la ditta avrà regolarizzato la posizione del romeno, con il pagamento di una sanzione di 2 mila euro e l'ottenimento dei requisiti per il soggiorno del cittadino straniero.
Si tratta di un altro intoppo ai danni delle opere pubbliche in esecuzione. Basti pensare alla frana di Fonte Abelina, all'interruzione della fornitura del gas a seguito di un colpo di ruspa ed al sequestro dei depositi di via Fornace e lungo l'Agno.

Luigi Centomo
dal Giornale di Vicenza di mercoledì 16 Luglio 2008